Gentile cliente,

avrai sicuramente notato che - in occasione della sottoscrizione e della movimentazione di post vendita delle polizze - ti viene richiesta la compilazione di un modulo denominato “Scheda di Adeguata Verifica” (SAV), nella quale ti vengono chieste una serie di informazioni relative, per esempio, all’attività svolta, ai rapporti con i beneficiari e gli assicurati, all’origine dei fondi impiegati per l’acquisto del prodotto assicurativo, ecc…

Al riguardo, desideriamo informarti che la compilazione della Scheda di adeguata Verifica è obbligatoria ai sensi della vigente normativa in materia di contrasto al riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, che rappresentano fenomeni criminali e di malavita che costituiscono una grave minaccia per l’economia legale e possono determinare effetti destabilizzanti soprattutto per il sistema economico italiano ed europeo.

Riciclare denaro, beni ed altre utilità vuol dire investire capitali illecitamente ottenuti (per esempio perché derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti, piuttosto che dall’evasione fiscale) in attività lecite: in tal modo i beni che sono frutto di reato sono “ripuliti” e reimmessi nei circuiti economici e finanziari legali.

Nell’ordinamento italiano il riciclaggio è un reato previsto dall'articolo 648 bis del Codice Penale. In questo quadro, gli intermediari (banche, SIM, SGR, imprese di assicurazione, ecc..) sono tenuti a raccogliere una serie di dettagliate informazioni sui propri clienti, che vengono poi verificate ed elaborate con l’ottica di individuare operazioni sospette di riciclaggio, per poi poterne dare giusta e pronta comunicazione agli organi di vigilanza preposti.

Nell’ambito di un più ampio impegno in materia di sostenibilità dell’attività d’impresa - per il quale Ti rimandiamo alle pagine di questo sito web in tema di CSR e Diversity – CNP Vita ritiene che il contrasto al fenomeno del riciclaggio sia una precisa responsabilità della Compagnia verso la società civile.

A testimonianza di tale impegno la Compagnia, oltre a conformarsi con convinzione agli obblighi normativi, ha avviato una collaborazione con l’Università attraverso il finanziamento di assegni di ricerca in materia di contrasto al riciclaggio e attività di tutoraggio di studenti meritevoli che desiderino concludere il loro percorso di studi con tesi sperimentali in materia.